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Continua la lotta corpo a corpo tra i vari ministri ed il padre di Eluana. Non entro nel merito etico della scelta del padre e/o di Eluana stessa, non è la sede ora, ma non posso non commentare quello che succede tra le stanze del governo. Tre gradi di giudizio hanno detto che ad Eluana si può sospendere l'alimentazione artificiale. Tutti i possibili ricorsi portati avanti fino all'ultimo e definitivo grado hanno confermato questa posizione. La legge è giunta a questa, comunque la si pensi, dolorosa scelta. Questa scelta deve essere attuata in uno stato di diritto. Il governo, anzi il presidente del consiglio in persona Silvio Berlusconi, sta pensando ad un decreto che sospenda l'iter e fermi la clinica, allo stesso tempo, sottoposta alle bordate di Sacconi, che intende addirittura inviare gli ispettori. Ripeto non voglio entrare in questo momento in commenti e discorsi etici, credo che il dolore meriti rispetto e silenzio (che è per me una declinazione del rispetto). Voglio però entrare nel merito delle scelte e posizioni di un governo, anzi di un parlamento, che in questi anni non ha avuto la forza di fare una legge ed oggi, che Eluana è alla massima esposizione mediatica, ci si tuffa su a capo fitto. Non è accettabile che un politico che in tanti anni non si e riuscito a fare una buona legge oggi, vuoi per lavarsi la coscienza vuoi per stare sempre sulla cresta dell'onda, decide di entrare a gamba tesa su una sentenza giuridica e un percorso definito e legalmente inattaccabile. Perchè non si procede invece, sfruttando l'occasione, per fare velocemente una buona legge, condivisa dalla gran parte del parlamento? Perchè non si pensa alle tante persone nelle condizioni di Eluana che oggi voglio porre fine a trattamenti che considerano accanimento terapeutico o vogliono continuare a vivere, ma non possono farlo sapere a chi gli sta intorno? Read 53 Comments... >> |