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NASCE L'ALLEANZA DELLE COOPERATIVE ITALIANE PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 28 Gennaio 2011 08:25

Il nome e i numeri del Coordinamento

Si chiama Alleanza delle Cooperative Italiane il coordinamento nazionale che nasce oggi a Roma voluto dalle componenti più rappresentative della cooperazione italiana. Agci, Confcooperative e Legacoop assieme rappresentano oltre il 90% del settore per persone occupate (1.100.000) e fatturato realizzato (127 miliardi di euro). Ben 43.000 le imprese rappresentate con oltre 12 milioni di soci.

Le tre centrali cooperative promuovono un coordinamento stabile, ma senza strutture permanenti che si esprimerà attraverso il portavoce unico, rinnovabile annualmente, la cui individuazione avviene ad opera dei Presidenti delle tre centrali. Il primo mandato va al presidente di Confcooperative, Luigi Marino. Nella prima fase l’attività dell’Alleanza punterà a consolidare il progetto a livello nazionale. Nel giro di tre anni l’obiettivo è quello di estendere l’attività di coordinamento ai settori e ai territori.

Le finalità

«È così – dicono i presidenti Altieri, Marino e Poletti – che si rafforza il grande albero della cooperazione che vede confluire i suoi rami principali in un unico organismo che avrà la funzione di coordinare l’azione di rappresentanza nei confronti del Governo, del Parlamento, delle istituzioni europee e delle parti sociali: sindacati dei lavoratori e associazioni datoriali».

Il percorso comune e i progetti già realizzati

«Alleanza delle Cooperative Italiane – aggiungono i tre presidenti – nasce per dare più forza alle imprese cooperative. Sarà un organismo reale dove non ci si limiterà a parlare a un’unica voce. Non arriva all’improvviso, ma è stato preceduto, negli anni, da molte esperienze concrete, così come testimonia l’attiva collaborazione comune. Già nel 1990 le tre centrali hanno scelto un modello comune di relazioni industriali da cui nascono 15 Ccnl e vari organismi bilaterali».

Altre esperienze concrete sono: 1) Cooperfidi Italia che ha unificato nove dei più grandi confidi della cooperazione; 2) i tre fondi di previdenza complementare negoziale (Cooperlavoro, Previcooper e Filcoop) che vedono un totale di oltre 130 mila iscritti per un patrimonio complessivo di oltre 800 milioni di euro; 3) Fon.Coop il fondo di formazione continua che mette a disposizione risorse per investire sulla formazione e il know how delle cooperative associate; 4) Cfi, una società finanziaria che ha come oggetto sociale la partecipazione temporanea al capitale di rischio; 5) i fondi integrativi sanitari negoziali (Coopersalute, Filcoop agricolo e Fasiv) che contano circa 110.000 iscritti; 6) Coopform l’ente bilaterale della cooperazione che opera sulla salute e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

«L’Alleanza non cancella la storia, né mette in discussione l’identità e l’autonomia di nessuna delle tre centrali che restano distinte nella governance interna e nei patrimoni» precisano i tre presidenti.

Il funzionamento dell’Alleanza

I presidenti si riuniranno periodicamente e utilizzeranno due formule di partecipazione una con 24, l’altra con 90 dirigenti scelti dalle tre centrali. Sarà costantemente aggiornata l’agenda degli impegni comuni, definendo le priorità e le decisioni da assumere. I presidenti saranno affiancati da un gruppo di lavoro che si avvarrà di informazioni e di dati di natura economica e sociale, forniti dalle organizzazioni, utili per valutare l’andamento delle imprese cooperative aderenti, simulare impatti delle normative di riferimento ed elaborare proposte. È prevista anche la costituzione di singoli Tavoli specialistici, per i quali potranno essere nominati relativi portavoce unici.

 

L’Alleanza delle Cooperative Italiane produrrà un Rapporto annuale sulla cooperazione italiana che faccia chiarezza sugli aspetti qualitativi e quantitativi e metta a fuoco evoluzioni e tendenze del comparto. «Perché senza conoscenze dirette – precisano i tre presidenti – non c’è buona politica cooperativa. A noi interessa un’operazione verità».

 

Nel coordinamento saranno coinvolti anche gli organismi collegiali nazionali delle organizzazioni: formeranno l’Assemblea dell’Alleanza, che si riunirà almeno una volta all’anno per discutere le principali questioni ed azioni di interesse comune.


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Marchionne, uomo dell'anno per il Sole24ore PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 31 Dicembre 2010 10:18

Credo che questa scelta sia alquanto offensiva per tutti quegli imprenditori che in questi anni:

  • Senza aiuti statali
  • Senza fare debiti
  • Senza supporti dalle banche e dalla finanza
  • Con le tasse in crescita
  • Senza licenziare ed usare contratti precari, ma assumendo SEMPRE perché il capitale umano è la maggiore ricchezza di un'impresa italiana
  • Senza in diretta televisiva da Fazio
  • Senza avere spot televisivi
  • Senza avere amici in parlamento
  • Senza avere amici in sindacato
  • Senza avere amici nelle autorità che chiudono almeno un occhio se qualcosa non è perfetto
  • Senza ricattare dipendenti, politici, sindacati, precari, persone con permesso di soggiorno con l'arma del licenziamento

Donne e uomini che, nonostante tutto

  • Cercano di innovare
  • Cercano di pagare gli stipendi
  • Cercano di assumere per competenze e non per genere, scollature, amicizie, telefonate....
  • Cercano di fare commercio internazionale senza delocalizzare
  • Cercano di rispettare tutte le leggi
  • Cercano di rendere protagonisti i dipendenti
  • Cercano di pagare i debitori e farsi pagare dai creditori
  • Cercano di proteggere i dipendenti dai rischi sul lavoro
  • Cercano di proteggere l'ambiente da se stessi e dagli altri
  • Cercano di fare progresso e non sviluppo

Semplicemente cercando di essere buoni imprenditori.

 

Ecco a mio avviso il premio andava dato a tutti quei piccoli imprenditori che reggono, nonostante Marchionne, in piedi questo disastrato paese.


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Ultimo aggiornamento Lunedì 10 Gennaio 2011 13:55
 
Acque mobili PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Giovedì 08 Aprile 2010 20:12
Sono trascorsi pochi giorni dai risultati elettorali, consumati i veloci commenti sulla lega ed i grillini, si va avanti in sonnacchiosa attesa del 2011. In realtà sotto il pelo dell'acqua di questo stagno molto sembra muoversi. Gli stessi grillini, vincitori morali, sono già da tempo implosi, ma si guardano bene dal dirlo. In fondo era una facile previsione. La lega va all'incasso a livello nazionale e si prepara a farlo anche a livello locale, sicura di vincere anche le prossime amministrative. Matteucci ci comunica di aver capito il messaggio degli elettori, bontà sua... Insomma tutto nella norma. Ma di nuove idee, di passione, di voglia di lanciare il cuore in avanti, di coraggio di osare scelte che possano riportare i delusi al voto, nessuna prospettiva. L'astensionismo rischia di diventare maggioritario. Ambiente, etica, sociale, donne, giovani, queste a mio avviso le parole che mancano nella politica nazionale e ravennate, ostaggio di berlusconismo di destra e di sinistra.
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Convegni elettorali PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 23 Marzo 2010 11:58
25 e 26 marzo incontri sulla sostenibilità
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Guardia Nazionale Italiana PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 15 Giugno 2009 10:04

Ci mancava solo la ronda di ispirazione espressamente nazifascista.

Ma nessuno, proprio nessuno pensava che sarebbe arrivata?

Ovviamente nessuno avrà il coraggio di autorizzare la Guardia Nazionale Italiana, ma come per la mafia, è più pericoloso l'uomo che spara (la guardia appunto) oppure il substrato di connivenze ed omertà che permette a quell'uomo di sparare sapendo che non verrà denunciato (cioè il clima che questo governo ha messo in piedi in quest'anno)?

La violenza esplode dove sa di potersi sfogare.


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